mercoledì 2 maggio 2012

Fermiamoci per un istante..un istante che si tramuta in consapevolezza, interesse e sapere.

Mussolini adolescente, anima ancora innocente, al tavolo della "Canteina", gustando passatelli in brodo, forse, spinto dal fervore, reso ancor più forte, data la giovane età..s'accalorava e metabolizzava il suo futuro..che lo vide protagonista assoluto di un'Italia, povera e stanca. 
Chissà che colore avessero i suoi sogni, il destino di un uomo, deve attraversare attimi di normalità, deve compiersi nella quotidianità, e magari, immaginarselo al tavolo poco più che dodicenne, ci regala una visione umana , di un uomo che ha cambiato nel male e nel bene, la nostra amata Penisola..la nostra amata Rimini. 
La triste nota, che ci riporta nel nostro tempo, è che, la "Canteina dl'androun dla mandòzza" non esiste più.
La targa, è l'unica testimonianza della sua passata esistenza. 
Togliendo quella..cancelleremmo il ricordo, le vite e le storie, e allora scomparirebbe definitivamente. 
Come se non fosse mai esistita.
Ecco, da qui, prende vita, il dovere del ricordo.  

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